Per anni la farmacia è stata vista quasi esclusivamente come il luogo dove acquistare medicinali. Oggi, però, il suo ruolo sta cambiando radicalmente. Con la nuova riforma della “Farmacia dei Servizi”, le farmacie italiane stanno diventando sempre più veri presidi sanitari territoriali.
Dal 2026 il progetto entra ufficialmente nella fase strutturale del Servizio Sanitario Nazionale. Questo significa che sempre più cittadini potranno effettuare direttamente in farmacia ECG, holter cardiaci, spirometrie, telemedicina, screening e prenotazioni sanitarie.
L’obiettivo è molto chiaro: alleggerire ospedali e pronto soccorso, avvicinando la sanità ai cittadini e riducendo tempi di attesa e sovraffollamento.
Questa trasformazione riguarda soprattutto le aree periferiche e i piccoli comuni, dove spesso la farmacia rappresenta il primo e unico presidio sanitario facilmente accessibile.
Secondo molti esperti il farmacista del futuro sarà sempre più una figura integrata nel percorso di prevenzione e assistenza sanitaria del paziente.
