Vaccino HPV e screening: perché uno non sostituisce automaticamente l’altro

Vaccinazione e screening sono due strumenti distinti della prevenzione del tumore cervicale.

Un’analisi statunitense segnala una crescita delle donne mai sottoposte a controllo. La lezione per il pubblico è capire la diversa funzione dei due strumenti.

Il vaccino contro il papillomavirus e lo screening cervicale vengono spesso confusi. Il primo riduce il rischio di infezione da alcuni tipi di HPV responsabili della maggior parte dei tumori; il secondo serve a individuare infezioni persistenti o alterazioni cellulari prima che possano diventare pericolose. Sono quindi strumenti complementari.

Uno studio pubblicato su JAMA Network Open ha esaminato i dati statunitensi dal 2005 al 2023. Tra le donne di 21-29 anni, la quota che dichiarava di non aver mai effettuato uno screening è salita dal 12,5% al 31,9%. Nella fascia 30-65 anni è aumentata dal 5,3% al 14,8%. Dopo il 2017, tra i 30 e i 64 anni, sono cresciute anche le diagnosi in fase regionale o a distanza.

Non si può concludere che il calo dei controlli abbia causato direttamente l’aumento dei tumori avanzati. Lo studio è osservazionale, utilizza anche risposte riferite dalle partecipanti e riguarda gli Stati Uniti. Tuttavia, mostra quanto sia importante raggiungere le persone che restano completamente fuori dai programmi di prevenzione.

In Italia lo screening organizzato e le fasce di età dipendono anche dal programma regionale. In molte aree il test HPV è proposto come esame principale a partire dai 30 anni, mentre nelle donne più giovani viene utilizzato il Pap test secondo gli intervalli previsti. Le indicazioni individuali possono cambiare in presenza di sintomi, precedenti alterazioni o condizioni particolari.

Essere vaccinata non significa quindi poter ignorare per sempre gli inviti allo screening. Il vaccino non copre ogni possibile tipo di HPV e nessuna vaccinazione può eliminare completamente il rischio. Allo stesso tempo, un test positivo all’HPV non equivale a una diagnosi di tumore: molte infezioni vengono eliminate spontaneamente dall’organismo.

Il consiglio più semplice è verificare gli inviti della propria Regione e parlare con il medico o il ginecologo in caso di dubbi. Perdite di sangue anomale, dolore durante i rapporti o altri sintomi non devono aspettare il successivo appuntamento di screening, perché lo screening è destinato alle persone senza sintomi.

Fonte: JAMA Network Open, 27 agosto 2026 – https://jamanetwork.com/journals/jamanetworkopen/fullarticle/2853359

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